16 Aprile 2007

Chiudo per cessata attività

Cartello "Chiuso"
Ci ho pensato tanto, è stata una decisione sofferta, ma ho deciso: il blog di Giovani non fa più per me.
La grafica e i codici dell'editor non mi soddisfano neanche un po', non riesco ad esprimere le "mie potenzialità" Risata.
Perciò mi trasferisco.
Continuerò ad usare la community, ma non porterò avanti il mio bloggetino a cui mi ero tanto affezionata Pianto *sob*

Quelli a cui davvero piaceva e che vogliono continuare a seguirlo, mi mandino un hms e io provvederò a fornire il nuovo indirizzo Occhiolino (oppure fate una caccia al tesoro e provate a scoprire dove sono finita Linguaccia).

Saluti.

Nyneve
Tags: avviso
 
06 Aprile 2007

Sponsorizza anche tu ArezZona, il primo urban blog di Arezzo

Tags: arezzo
 
04 Aprile 2007

Aiuta Isabella

Tags: pp
 
01 Aprile 2007

La notte di San Lorenzo (film dei fratelli Taviani)

Mardocchio mardocchiati
San Giobbe aveva i bachi
medicina medicina
un po' di cacca di gallina
un po' di cane un po' di gatto
domattina è tutto fatto
singhiozzo singhiozzo

albero mozzo
vite tagliata
vattene a casa
pioggia pioggia
corri corri
fammi andare via i porri.

La notte di San Lorenzo
Clicca l'immagine per leggere la scheda del film


Un film difficile, che imprime sensazioni e immagini forti.
Strano come guardandolo e vedendo ripresa la mia campagna, mi sia resa conto d'improvviso e fuori contesto quanto io sia legata a questa terra, alla MIA terra e come difficile sia per me abbandonarla.
Non potrei.
Tags: film
 
27 Marzo 2007

Bagnasco: DDL sui DICO inaccettabile e dannoso

(AGI) - CdV, 26 mar. - Il disegno legislativo sulle unioni di fatto è "inaccettabile sul piano dei principi, ma anche pericoloso sul piano sociale ed educativo". Non usa mezzi termini il nuovo presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, per rilevare "la convergente, accorata preoccupazione espressa dai Vescovi" in materia di Dico. "Personalmente - ha detto - posso solo dire che apprezzo quanto da parte cattolica e' stato fatto, impegnandomi ad assumerlo e a svilupparlo". Quanto all'attesa Nota sui Dico, annunciata dal card. Camillo Ruini prima di lasciare la guida della Cei, Bagnasco promette che sarà di "serena, autorevole illuminazione sulle circostanze odierne". "Nell'attuale sessione del Consiglio Permanente - ha confermato oggi aprendone i lavori - metteremo a punto una "Nota pastorale" che, ponendosi sulla stessa linea di ciò è stato fatto in passato in altre cruciali evenienze, possa essere di serena, autorevole illuminazione sulle circostanze odierne". Questo perché, ha ricordato Bagnasco, "è stata prospettata, com'e' pure noto, l'utilità che i Vescovi dicano in questo frangente una parola meditata e impegnativa". E facendo sue le parole di Benedetto XVI al Congresso dei Vescovi europei, Bagnasco ha sottolineato che "appare sempre più indispensabile che l'Europa si guardi da quell'atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l'inevitabile accettazione di un presunto male minore".

E io che credevo che i valori umani essenziali fossero l’amore, il rispetto, l'uguaglianza, la dignità, ...!
Ma non era Gesù Cristo a predicare l’amore? Dalle mie reminescenze del catechismo, mi risulta che Dio stesso è amore.
Da come parla Bagnasco (e prima di lui Ruini, il Papa, la destra, Casini-divorziato-con una compagna che gode degli stessi diritti di una moglie e molti intolleranti) si direbbe che il messaggio cristiano, dopo 2000 anni, non sia stato ancora assimilato.
Certamente ognuno ha il diritto di poter esprimere liberamente le proprie opinioni, ma rimango dell’idea che, essendo la chiesa un centro di potere, prima ancora che religioso, dovrebbe calibrare bene le parole e fare molta più attenzione a ciò che dice e, soprattutto, a come lo dice.
In ogni caso, dovrebbe pensare più alle anime, e meno alla politica.


Per un certo periodo ho frequentato una comunità religiosa e, con cognizione di causa, posso affermare che quello è stato il luogo dove meno ho percepito la presenza di Dio. Eppure avevo deciso di fare quest’esperienza proprio per poter prendere esempio, io "cattiva cristiana", da chi aveva già percorso più strada di me. Invece ho trovato che qui si annidavano l’intransigenza, l'incapacità di provare compassione, il pregiudizio, la superbia, l’arroganza e la presunzione di detenere ogni verità, il non rispetto per la diversità (anche minima) e la chiusura in una beata e ottusa convinzione di sapere e di comprendere tutto.
Ma io ho ben impresse nella mente e nel cuore frasi che guidano il mio cammino (e che spesso nemmeno io riesco a seguire): quelle della
parabola del Fariseo e del Pubblicano; “chi è senza peccato, scagli la prima pietra” (Giovanni 8:1-11); “Non giudicare, se non vuoi essere giudicato” (Matteo 7:1-2); “ama il prossimo tuo come te stesso” (Matteo 19:16-19).
Gesù stesso si accompagnava con peccatori, prostitute, malati, diversi di ogni sorta che tutti gli altri scansavano.
Come può Dio essere contro l’amore?
Pensate davvero che l’amore abbia un sesso?
Io credo che Dio veda solo l’amore, che per lui non importi il colore, la razza, la religione, il sesso…
Un Dio che pone limiti all’amore, non sarebbe Dio.

L'amore non ha colore
 
26 Marzo 2007

Un appello di Gino Strada

appello_Gino_Strada.jpg

In Italia anche le storie a lieto fine finiscono male. E’ solo questione di esperienza politica. Quella della trasparenza e dei servizi a cui si ispirano da sempre Cossiga e D’Alema. Il Governo chiede a Gino Strada di salvare Mastrogiacomo. Strada accetta, vola a Kabul dal Sudan, è stimato dalla popolazione afghana, restituisce il giornalista alla famiglia. Senza il suo intervento avremmo un decapitato in più a cui dedicare una piazza. E ora? Il manager dell’ospedale di Lashkargah, Rahmatullah Hanefi, che ha trattato con i rapitori è stato incarcerato dal governo afghano. L’interprete Ajmal è in mano a un gruppo di talebani. Di queste due persone sembra non interessare nulla a nessuno. Liberato il Mastrogiacomo, gabbato lo Strada.
Il Governo ha adesso altre priorità e tratta Gino Strada come una donna di facili costumi. A cui si può chiedere tutto, ma lontano da sguardi indiscreti. Cossiga ha detto che Emergency è vicina a Al Qaeda. Un po’ come dire che la Democrazia Cristiana di Andreotti, Piccoli e Zaccagnini era contigua alle Brigate Rosse durante il sequestro Moro. Che però non è tornato. Allora c’era il partito della fermezza, oggi quello del riscatto con destrezza.
Nessuno vuole trattare con i talebani, o comunque li si voglia definire, alla luce del sole. Ma la pace si può negoziare solo con i nemici. O forse si spera di sterminarli prima delle trattative?
Ecco la lettera di Gino Strada.

"Caro Beppe,
siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi, responsabile afghano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah.
All'alba di martedì 20 è stato prelevato dai servizi di sicurezza afghani. Da allora nessuno di noi ha potuto vederlo né parlargli, nemmeno i suoi familiari. Non è stata formulata nessuna accusa contro di lui e non esiste alcun documento che ufficializzi la sua detenzione. Per ora: perché chi lo detiene ci ha fatto capire che le accuse, e le prove, si possono inventare.
Alcuni afghani, che lavorano nel luogo in cui Rahmatullah Hanefi si trova rinchiuso, ci hanno detto che si trova nella stanza degli interrogatori, dove lo stanno torturando con i cavi elettrici. Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Per questo Prodi mi ha più volte promesso di fare tutto il possibile per farlo tornare con noi. E invece sembra che tutto il possibile non sia stato fatto. Forse nemmeno una parte.
Chiediamo con forza l’intervento del Governo italiano, perché chieda ad alta voce la immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi. Un amico, un prezioso collaboratore, che ora si trova in pericolo." Gino Strada

Ps: troverete tutti gli aggiornamenti su PeaceReporter, le schede di Rahmatullah e Adjmal, le foto, e le ultime notizie sulla vicenda .

(Dal blog di Beppe Grillo)
 
25 Marzo 2007

La Mappa del Potere


pillola_rossa_mappa_del_potere.jpg


Voglio rovinarmi il fegato e parlare della Borsa. Un luogo malsano da cui stanno fuggendo tutti. E’ un’orgia. Chiunque scopa come un riccio tranne i piccoli azionisti. Quelli possono solo stare a guardare, ripiegare su una sveltina con i pronti contro termine o nella pace dei sensi con i Bot.
La Borsa è una grande famiglia. I consiglieri di amministrazione si conoscono tra loro come vecchi amici. E hanno il dono dell’ubiquità. Sono presenti sia nelle aziende clienti che in quelle fornitrici. Vendono e comprano da sé stessi. Uno spettacolo di conflitto di interessi. E possono essere nell’azienda azionista e in quella controllata. Azionisti la mattina, manager la sera. Di notte sognatori, che sognano e incassano stock option e dividendi.
Se chiudesse la Borsa se ne accorgerebbe solo il salotto buono. Quello che attraverso pochi decimali di proprietà e le scatole cinesi decide tutto. E’ la Mappa del Potere. Quello vero che si fa portare la colazione a letto da Palazzo Chigi.
Volete sapere i dettagli di ogni rapporto incestuoso di Borsa? Da oggi potete. Cliccate sul riquadro della Mappa del Potere. Contiene tutte le aziende, tutti i consiglieri. E’ il miglior consulente finanziario per decidere un investimento.

La mappa del potere

(Dal blog di Beppe Grillo)
 
23 Marzo 2007

Scemo di guerra


scemo_di_guerra.jpg

Voglio spezzare una lancia, dire una cosa positiva sugli italiani: non amano la guerra. Preferiscono da secoli evitarla o farla fare agli altri. E, giustamente, non se ne vergognano. I politici questo non l’hanno capito, non vogliono capirlo. Uno c’è rimasto nel 1945 e l’ultimo ha fatto cadere il governo. Il sogno del soldato italiano in guerra è sempre quello: l’avventura con una donna. Il Ratto delle Sabine è storia patria. Faccetta Nera è la canzone che ha accompagnato la conquista delle etiopi e poi dell’Etiopia. L’italiano tiene famiglia. Durante la ritirata di Russia cantavamo “Mamma... solo per te la mia canzone vola” e i tedeschi non capivano se li prendevamo per il c..o oppure no. Le guerre di indipendenza le ha vinte l’esercito francese. La prima guerra mondiale è stata un massacro di disertori con fucilazioni di massa. La seconda guerra l’abbiamo persa, poi vinta, poi pareggiata. Ancora adessso non sappiamo come è andata a finire.
Siamo arrivati ad oggi con le missioni di pace a casa degli altri. Con le multinazionali di guerra a casa degli altri. Gli occupati ci rapiscono volentieri. Sanno che siamo lì contro voglia, che siamo simpatici e che il governo qualche milione di euro lo tira sempre fuori.
I tecnici dell’Eni rapiti in Nigeria sono stati un grande spot per i terroristi. Se li trattenevano ancora qualche giorno li arruolavano nella lotta armata contro le multinazionali. L’occupazione americana la viviamo con indifferenza. Se c’è una guerra ci penseranno loro. Ma le guerre sono SEMPRE loro e MAI nostre, prima o poi ne pagheremo le conseguenze.
L’Italia ha vinto l’Oscar con “Mediterraneo”, un film dove l’integrazione tra soldati italiani e la popolazione greca occupata era totale, carnale, famigliare. Il nostro ideale di occupazione. Mastrogiacomo è rientrato in Italia. Ha detto che non tornerà più a Kabul. Il suo dovere lo ha fatto: ha portato una ventata di pace. Al tavolo delle trattative ci saranno anche i talebani. I terroristi sono stati rilasciati, ma forse sono patrioti. Di sicuro sono a casa loro e noi a casa degli altri.
W l’Italia, l’Italia che non ha paura...

(Dal blog di Beppe Grillo)
 
22 Marzo 2007

Insieme per Azzurra


Azzurra
Clicca l'immagine
Tags: pp
 
20 Marzo 2007

Nooooooooooooooooo!!!!!!!!! DEVO ESSERCI!!!

Matthew Bellamy
I Muse a Firenze

Aggiunta una data in Italia

Dopo essere stati il primo gruppo ad annunciare un concerto nel nuovo stadio di Wembley (il 16 giugno 2007 con replica il 17 giugno, per un totale di 150.000 biglietti) , i Muse aggiungono una seconda data in Italia dopo oltre a quella nella prestigiosa Arena di Verona il 16 luglio 2007: il nuovo concerto si terrà a Firenze il 30 maggio in un contesto sempre molto particolare, lo scenografico Piazzale Michelangelo.

I concerti italiani giungono a coronamento della fama che il gruppo ha acquisito negli anni e dopo la definitiva consacrazione dello spettacolare tour sold out di dicembre 2006 (a Roma, Palalottomatica, Bologna, Palamalaguti e Milano Datch Forum) che ha totalizzato oltre 33.000 spettatori. A conferma della eccezionale dimensione live della band i Muse hanno appena vinto il premio come Migliore Band Live ai Brit Awards del 2007 e Miglior Gruppo agli NME Awards 2007.

L'ultimo anno è stato fenomenale per i Muse con la pubblicazione del loro quarto album "Black Holes And Revelation", un successo da Top 10 nelle classifiche di Europa e Stati Uniti, in Italia il disco ha abbondantemente superato il Disco d'Oro con oltre 60.000 copie vendute. L'album ha confermato la loro posizione ai vertice della scena inglese con oltre 7 milioni di album venduti complessivamente dei loro 4 dischi.

I Muse sono uno dei pochi gruppi inglesi che hanno una fama internazionale pari a quella del loro paese. Il loro tour del 2006 li ha visti esibirsi in ben 39 date sold out con una media spettatori di 12.000 persone a data. Prima di approdare a Verona i Muse toccheranno il Sud est Asiatico, Australia, Giappone, Stati Uniti, Messico e i principali Festival europei oltre ad una data allo Stadio Parc Des Princes a Parigi.

I biglietti per il concerto di Firenze saranno in in vendita da mercoledì 21 marzo sul circuito Ticket One.
Tags: news
 
19 Marzo 2007

Ho deciso di schierarmi


Homo homini lupus

Sono una hobbesiana.
 
16 Marzo 2007

Europa 7: la televisione scomparsa


Francesco_DiStefano.jpg


In Italia c’è una cupola dell’informazione. Si sapeva già, ma ora c’è la certezza: lo dimostra Francesco Di Stefano di Europa 7. Una cupola bipartisan, solida, d’acciaio. Non è più come nella Prima Repubblica con tre canali televisivi che commentavano lo stesso fatto in modo diverso. E poi il cittadino faceva la media. No, ora c’è un monopolio e il cittadino ha la sicurezza del falso. In un certo senso è più garantito.
Seguitemi in questa storia incredibile. Nel 1999 è assegnata a Europa 7 la concessione per trasmettere sul territorio nazionale, che viene revocata a Rete 4. Per legge dopo SEI mesi Europa 7 dovrebbe usare le frequenze di Rete 4. Il governo di CENTROSINISTRA non fa nulla. Fede è rilassato.
Nel 2002 la Corte Costituzionale stabilisce come termine ultimo per la partenza di Europa 7 il 31.12.2003. Puntuale come un conflitto di interessi arriva il decreto Berlusconi il 23.12.2003 che proroga i termini. Il decreto deve però essere firmato dal Presidente della Repubblica Ciampi: che lo firma!
Francesco di Stefano, editore di Europa 7, decide di rivolgersi al Consiglio di Stato: che gli dà ragione. Forte di questa sentenza va alla Corte di Giustizia Europea: che gli dà ragione. Arriviamo al nuovo governo di CENTROSINISTRA. Dopo un’accanita resistenza contro il giudizio della Corte di Giustizia Europea da parte della Commissione Europea condotta da Frattini si giunge all’udienza. Il rappresentante dell’avvocatura dello Stato Italiano si presenta per difendere Rete 4 e la legge Gasparri (è vero, non ci credete, ma è vero). L’Italia viene messa in mora dalla Commissione Europea per la legge Gasparri.
Gentiloni, ministro delle Comunicazioni di nomina rutelliana, non applica la decisione della cortecostituzionaleconsigliodistatocortedigiustiziaeuropea. Anzi, va oltre, e propone un disegno di legge dai tempi lunghi e incerti che, se venisse approvato, lascerebbe le cose come stanno. Per capire come guardate il video. Dura lex, sed retequattro. RESET!

(Dal blog di Beppe Grillo)

Ombre dell'Inquisizione


Di Frei Betto

Oggi è un giorno triste per me. Mi duole nel profondo del cuore, nel midollo della mia fede cristiana. Il Papa Benedetto XVI , alla vigilia del suo primo viaggio in America Latina, ha fatto un gesto che dà un gusto amaro ai saluti di benvenuto: ha condannato il teologo gesuita Jon Sobrino, di El Salvador.Conosco Sobrino da molto tempo. Insieme siamo stati consulenti dei vescovi latinoamericani a Puebla, nel 1979, in occasione della prima visita di Papa Giovanni Paolo II nel nostro continente. Abbiamo partecipato insieme a molti incontri, preoccupati di alimentare la fede delle comunità ecclesiali di base che, oggi, fanno dell’America Latina la regione con un maggior numero di cattolici del mondo.Sobrino è accusato del fatto che nelle sue opere teologiche non dà un’enfasi sufficiente alla coscienza divina del Gesù storico. Per questo gli è stato proibito di far lezione di teologia e tutti i suoi scritti futuri dovranno essere sottoposti ad una previa censura vaticana. Il parere di condanna della commissione della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Santo Uffizio) parte, evidentemente , da pregiudizi. La lettura attenta delle opere di Sobrino rivela che egli non nega mai la divinità di Gesù. La nega il docetismo, un’eresia già condannata dalla chiesa nei primi secoli dell’era cristiana, basata sull’idea che Gesù  di umano avesse solo l’apparenza, infatti in tutto il resto era divino. La qual cosa farebbe dell’incarnazione un inganno e darebbe ali alla fantasia per cui nella Palestina del I secolo l’uomo Gesù, dotato di onniscienza , potrebbe avere facilmente previsto l’attuale conflitto fra palestinesi ed ebrei.I vangeli mostrano chiaramente che Gesù aveva coscienza della sua natura divina. Al contrario del suoi contemporanei, trattava Javè in maniera molto intima, affettuosa: Abba, “mio caro papà”, una rara espressione aramea- la lingua parlata da Gesù - , secondo quello che consta nel testo biblico. Tuttavia, quegli stessi vangeli dimostrano che Gesù, come tutti noi, ha sofferto di tentazioni ha avuto paura della morte, ha pianto, ha sentito la solitudine, ha chiesto al padre se fosse possibile allontanare da lui il calice di sangue, è stato uguale a noi in tutto, come afferma Paolo nella lettera ai Filippensi, tranne che nel peccato, infatti amava come solo Dio ama.Invece, Roma soffre ancora di un platonismo impregnato di teologia liberale a partire da Sant’Agostino. Parla della divinità come se essa fosse contraria all’umanità. Ma la Creazione divina è indicibile. Come dice Paolo: “in lui (Dio) viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (Atti degli apostoli 17,28). Dice bene Leonardo Boff riferendosi a Gesù: “Per quanto egli era umano, poteva solamente essere anche Dio”. La nostra umanità non è la negazione della divinità, così come non lo era quella di Gesù. La divinità  è la pienezza dell’umanità e questa è l’annuncio di quella. “Siamo della razza divina”, afferma Paolo agli ateniesi (Atti 17,28). Roma, che gioca tanto con i simboli, sembra disprezzare l’America Latina ignorando che Jon Sobrino vive in Salvador, il cui arcivescovo, Oscar A. Romero, è stato assassinato dalle forze della destra mentre diceva messa nella cappella di un ospedale nel 1980. Il prossimo 24 marzo si commemorano i 27 anni del suo martirio. Sobrino vive a San Salvador, nella stessa casa in cui, nel 1989, quattro sacerdoti gesuiti, oltre alla cuoca e a sua figlia di 15 anni, sono stati assassinati da uno squadrone della morte.Come si può rinnovare la Chiesa se le sue teste migliori stanno sotto la ghigliottina di chi vede eresia dove c’è fedeltà allo Spirito Santo?Quel che c’è dietro la censura a Jon Sobrino è la visiona latinoamericana di un Gesù che non è bianco e non ha gli occhi azzurri. Un Gesù indigeno, negro, scuro, emigrante; Gesù donna, emarginato, escluso. Il Gesù descritto nel capitolo XXV di Matteo: affamato, assetato, stracciato, malato, pellegrino. Gesù che si identifica con i dannati della terra e che dirà a tutti che di fronte a tanta miseria devono comportarsi come il buon samaritano : “ciò che farete a uno dei miei piccoli fratelli, lo farete a me” (Matteo 25,40)

Rogo
(Fonte: Latinoamerica)

Ecco ciò di cui adesso avrei veramente bisogno


Tags: diario
 
15 Marzo 2007

Ecco, in giornate come queste mi sento proprio così


Vignetta di Linus
Tags: diario

Triste


Bara 
(Giovanni Cosentino)
Tags: aforismi

A volte, l'oroscopo ci azzecca davvero...


Aries 
Ariete
,
Fai attenzione perché potresti rattristare una persona a te cara con un atteggiamento di insoddisfazione o scontentezza! In ambito lavorativo, prenderai una decisione importante. In ambito affettivo, chiuderai un rapporto che ormai si trascinava da tempo.

Tags: oroscopo
 
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